• Corte Costituzionale italiana, sentenza dell’ 11 novembre 2011 n. 303, Presidente: Quaranta, Redattore, Mazzella: Anche dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, nelle materie regolate dalla sola normativa nazionale, dalla qualificazione dei diritti fondamentali oggetto di disposizioni della Convenzione europea dei diritti dell’uomo come princìpi generali del diritto comunitario non può farsi discendere la riferibilità alla stessa Convenzione europea dei diritti dell’uomo del parametro di cui all’art. 11 Costituzione, né, correlativamente, la spettanza al giudice comune del potere-dovere di non applicare le norme interne contrastanti con la predetta Convenzione. Pertanto, dopo l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, i princìpi della Convenzione europea dei diritti dell’uomo come princìpi generali del diritto comunitario rilevano unicamente in rapporto alle fattispecie cui il diritto comunitario (oggi, il diritto dell’Unione) è applicabile. File PDF 429 KB
     

  • Cassazione italiana, prima sezione civile, sentenza n. 20.689 del 07 ottobre 2011, Presidente Salmé, Relatore Schirò. Legge Pinto n.89/2001, Durata non ragionevole, del processo. Il quantum del danno morale va computato in euro 750,00 per ciascuno de i primi tre anni successivi alla soglia della durata ritenuta ragionevole ed in euro 1.000,00 per ciascuno degli anni di ulteriore ritardo. Non sussiste pertanto contrasto con la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, che consente a livello nazionale una riduzione fino al 45% dei parametri adottati dalla stessa Corte europea.
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  • Corte Costituzionale italiana, sentenza del 10 giugno 2011 n. 181, Presidente: MADDALENA, Redattore: CRISCUOLO.
    Oggetto: Espropriazione per pubblica utilità - Aree esterne ed interne ai centri edificati, di cui all'art. 18 - Aree agricole ed aree non classificabili come edificabili - Indennità di espropriazione - Determinazione con riferimento rispettivamente al valore agricolo medio e al valore agricolo medio della coltura più redditizia tra quelle che, nella regione agraria in cui ricade l'area da espropriare, coprono una superficie superiore al 5 per cento di quella coltivata della regione agraria stessa - Conseguente determinazione dell'indennità stessa in misura irrisoria o comunque molto inferiore al valore di mercato del bene. Illegittimità costituzionale per contrasto con l’art. 1 del Protocollo n. 1 alla Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo.
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  • Corte Costituzionale italiana, sentenza 07 aprile 2011 n. 113, Presidente: De Siervo, Redattore: Frigo: Processo penale - Casi di revisione - Rinnovazione del processo allorché la sentenza o il decreto penale di condanna siano in contrasto con la sentenza definitiva della Corte europea dei diritti dell'uomo che abbia accertato l'assenza di equità del processo, ai sensi della Convenzione europea dei diritti dell'uomo - Mancata previsione. Illegittimità costituzionale parziale dell’art. 630 del codice di procedura penale. File PDF 122 KB
     

  • Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, (Roma, sez. II bis), sentenza del 18 maggio 2010 n. 1716, Presidente Pugliese, Relatore Sestini, (Corsi altri c. Comune di Segni) Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il riconoscimento dei diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo come principi interni al diritto dell'Unione, ha immediate conseguenze di assoluto rilievo, in quanto le norme della Convenzione divengono immediatamente operanti negli ordinamenti nazionali degli Stati membri dell’Unione, e quindi nel nostro ordinamento nazionale, in forza del diritto comunitario, e quindi in Italia ai sensi dell’art. 11 della Costituzione, venendo in tal modo in rilievo l’ampia e decennale evoluzione giurisprudenziale che ha, infine, portato all’obbligo, per il giudice nazionale, di interpretare le norme nazionali in conformità al diritto comunitario, ovvero di procedere in via immediata e diretta alla loro disapplicazione in favore del diritto comunitario, previa eventuale pronuncia del giudice comunitario ma senza dover transitare per il filtro dell’accertamento della loro incostituzionalità sul piano interno.  File PDF 140 KB
     

  • Corte di Cassazione italiana, sezione quinta penale, sentenza dell' 11 febbraio / 28 aprile 2010 n. 16507/2010, Presidente Calabrese Relatore Bevere, (imputato Scoppola) - Rivoluzionaria sentenza della Cassazione italiana sul " caso Scoppola " che si adegua alla sentenza della Corte europea dei Diritti dell'Uomo che a sua volta già aveva fatto un enorme passo avanti nel ridurre la pena dell’ergastolo dell'imputato in una pena di trenta anni. File PDF 249 kb

     

  • Corte Costituzionale italiana, sentenza del 12 marzo 2010 n. 93, Presidente Amirante, Relatore Frigo. Oggetto mancata pubblicità dell’udienza camerale nel procedimento per l’applicazione delle misure di prevenzione. Nel caso in cui si profili un eventuale contrasto tra una norma interna e una norma della CEDU, il giudice nazionale comune deve, quindi, preventivamente verificare la praticabilità di una interpretazione della prima conforme alla norma convenzionale, ricorrendo a tutti i normali strumenti di ermeneutica giuridica (sentenza n. 239 del 2009), e, ove tale soluzione risulti impercorribile (non potendo egli disapplicare la norma interna contrastante), deve denunciare la rilevata incompatibilità proponendo questione di legittimità costituzionale in riferimento al parametro dianzi indicato.
    A sua volta, nel procedere al relativo scrutinio, la Corte costituzionale, pur non potendo sindacare l’interpretazione della CEDU data dalla Corte di Strasburgo, resta legittimata a verificare se la norma della Convenzione, come da quella Corte interpretata – norma che si colloca pur sempre ad un livello sub-costituzionale – si ponga eventualmente in conflitto con altre norme della Costituzione: ipotesi eccezionale nella quale dovrà essere esclusa la idoneità della norma convenzionale a integrare il parametro considerato (sentenze n. 311 del 2009, n. 349 e n. 348 del 2007).
    L’assenza di un esplicito richiamo in Costituzione non scalfisce, in effetti, il valore costituzionale del principio di pubblicità delle udienze giudiziarie: principio che – consacrato anche in altri strumenti internazionali, quale, in particolare, il Patto internazionale di New York relativo ai diritti civili e politici, adottato il 16 dicembre 1966 e reso esecutivo con legge 25 ottobre 1977, n. 881 (art. 14) – trova oggi ulteriore conferma nell’art. 47, paragrafo 2, della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (cosiddetta Carta di Nizza), recepita dall’art. 6, paragrafo 1, del Trattato sull’Unione europea, nella versione consolidata derivante dalle modifiche ad esso apportate dal Trattato di Lisbona del 13 dicembre 2007 ed entrata in vigore il 1° dicembre 2009.
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  • Consiglio di Stato italiano, in sede giurisdizionale, sezione quarta, sentenza del 2 marzo 2010 n. 1220, Presidente Cossu. Estensore Maruotti. (Comune di Merano c. M.T. A. P., ricorso n. 6173/2009) Gli articoli 6 e 13 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo sono divenuti direttamente applicabili nel sistema nazionale, a seguito della modifica dell’art. 6 del Trattato, disposta dal Trattato di Lisbona, entrato in vigore il 1° dicembre 2009. In base ad un principio applicabile già prima dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, il giudice nazionale deve prevenire la violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. File PDF 84 kb
     

  • Corte di Cassazione italiana, sezione prima civile, sentenza del 28 gennaio 2010 n. 1886, Presidente P. Vittoria, Relatore R. Bernabat, (Carbone c. Ministero Giustizia) EQUA RIPARAZIONE – TERMINE DI PROPONIBILITA’ DELL’AZIONE – PRESCRIZIONE – ESCLUSIONE. La previsione normativa del termine di decadenza di sei mesi per la proponibilità della domanda è incompatibile con l'ordinaria disciplina della prescrizione in riferimento al medesimo atto processuale. Rigetta l’eccezione di prescrizione estintiva quinquennale del credito risarcitorio decorrente dal momento iniziale del ritardo irragionevole in corso di giudizio. File PDF 282 kb
     

  • Corte Costituzionale italiana, sentenza del 26 febbraio 2010 n. 80, Presidente Amirante, Relatore Saulle. Oggetto: Istruzione pubblica - Insegnanti di sostegno per disabili - Riduzione del numero dei posti e conseguentemente delle ore di insegnamento settimanali - Abolizione della deroga prevista dalla normativa precedente per le forme di disabilità particolarmente gravi. Il diritto del disabile all’istruzione si configura come un diritto fondamentale anche ai sensi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, adottata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 13 dicembre 2006, entrata in vigore sul piano internazionale il 3 maggio 2008 e ratificata e resa esecutiva dall’Italia con legge 3 marzo 2009, n. 18, il cui art. 24 statuisce che gli Stati Parti «riconoscono il diritto delle persone con disabilità all’istruzione». File PDF 102 kb
     

  • Corte Costituzionale italiana, sentenza del 28 gennaio 2010 n. 28, Presidente Amirante, Relatore Silvestri, La legge penale più mite retroagisce, secondo il principio del favor rei, che caratterizza l’ordinamento italiano e che oggi trova conferma e copertura europea nell’art. 49 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (cosiddetta Carta di Nizza), recepita dal Trattato di Lisbona, modificativo del Trattato sull’Unione europea e del Trattato che istituisce la Comunità europea, entrato in vigore il 1° dicembre 2009. File PDF 75 kb
     

  • Corte di Cassazione italiana, sezione terza civile, sentenza del 02 febbraio 2010 n. 2352, Presidente Di Nanni, Relatore Petti, (Banci ed altri c. Azzolina) Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona la Carta di Nizza ha lo " stesso valore del Trattato sull'Unione". File PDF 390 kb
     

  • Corte Costituzionale italiana, sentenza del 26 novembre 2009 n. 311, Presidente Amirante, Relatore Tesauro. Dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 1, comma 218, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato - Legge finanziaria 2006), sollevate, in riferimento all’art. 117, primo comma, della Costituzione, ed all’art. 6 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. File PDF 143 kb
     

  • Osservatorio della recente giurisprudenza della Cassazione italiana, sulla LEGGE PINTO, N. 89 del 24/03/2001. A cura dell’avv. Maurizio de Stefano (del foro di Roma) File PDF 87 kb
     

  • Cassazione italiana, Prima Sezione Civile, sentenza n. 1732 del 23 gennaio 2009 , Presidente Vitrone, Relatore Bernabai. Legge Pinto n.89/2001, Durata non ragionevole, del processo amministrativo in relazione al successivo giudizio di ottemperanza. Il dies a quo resta quello della sentenza di cognizione. File PDF 51 kb
     

  • Cassazione italiana, Prima Sezione Civile, sentenza n. 8968 del 15 aprile 2009, Presidente Adamo, Relatore Salmé. Legge Pinto n.89/2001, Durata non ragionevole del processo civile. La corte territoriale deve motivare se sussiste o meno la giustificazione del rinvio dell’udienza con un termine superiore ai 15 (quindici) giorni di cui all’articolo 81 disposizioni attuazione del codice di procedura civile e deve indicare le ragioni dello scostamento dai criteri normalmente seguiti dalla Corte di Strasburgo. File PDF 250 kb

     

  • Cassazione italiana, Prima Sezione Civile, sentenza n. 21508 del 12 ottobre 2007 , Presidente Adamo, Relatore Spagna Musso. Legge Pinto n.89/2001, Durata non ragionevole, rilevanza anche per la parte rimasta contumace – Sussistenza. File PDF 36 kb
     

  • CORTE COSTITUZIONALE Italiana- ORDINANZA N. 358 del 31 ottobre 2008 (sulla q.l.c. dell’art. 5-bis del D.L. n. 333 del 1992 nella parte in cui prevede la decurtazione del 40% dell’indennità di espropriazione nel caso di mancata accettazione dell’indennità). File PDF 44 kb
     

  • Corte Costituzionale sentenza 20 giugno 2008 n. 219, dichiara la illegittimità costituzionale dell’art. 314 del codice di procedura penale, nella parte in cui, nell’ipotesi di detenzione cautelare sofferta, condiziona in ogni caso il diritto all’equa riparazione al proscioglimento nel merito dalle imputazioni. File PDF 103 kb
     

  • Corte Costituzionale sentenza 30 aprile 2008 n. 129, dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 630, comma 1, lettera a), del codice di procedura penale, nella parte in cui esclude dai casi di revisione l'impossibilità di conciliare i fatti stabiliti a fondamento della sentenza (o del decreto penale di condanna) con la decisione della Corte europea dei diritti dell'uomo che abbia accertato l'assenza di equità del processo, ai sensi dell'art. 6 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. File PDF 81 kb
     

  • Corte appello di Bari, prima sez. penale, ordinanza del 9 aprile 2008 (procedimento penale n. 203/2002 R.G. (Amante ed altri): Vista la decisione sulla ricevibilità del ricorso 75909/01 adottata il 30.08.2007 dalla Corte europea dei Diritti Umani, dichiara la non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell’art. 44, comma 2, del dpr 06.06.2001, n. 380 nella parte in cui impone al giudice penale, in presenza di accertata lottizzazione abusiva, di disporre la confisca dei terreni e delle opere abusivamente costruite anche a prescindere dal giudizio di responsabilità e nei confronti di persone estranee ai fatti, per asserito contrasto con gli artt. 3, 25, comma 2, e 27, comma 1, della Costituzione. File PDF 84 kb
     

  • Cassazione italiana . Sezione prima civile, - sentenza 03 gennaio 2008, n. 14 - (Presidente C. Carnevale, Relatore F. M. Fioretti) Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. CRITERI DI LIQUIDAZIONE. Difformità tra le norme interne e la giurisprudenza della CEDU. Prevalenza delle norme interne.
    Ai fini della liquidazione dell’indennizzo per durata eccessiva dei processi non deve aversi riguardo ad ogni anno di durata del processo presupposto ma solo al periodo eccedente il termine ragionevole di durata, essendo il giudice nazionale tenuto ad applicare la legge dello Stato (art. 2 legge n. 89 del 2001) e non potendo darsi alla diversa giurisprudenza CEDU diretta applicazione nell’ordinamento giuridico italiano disapplicando la normativa interna in quanto, come chiarito dalla Corte costituzionale con le sentenze n. 348 e 349 del 2007, la convenzione CEDU è configurabile come un trattato internazionale multilaterale e non produce pertanto norme direttamente applicabili negli Stati contraenti.
    ( Link Esterno )
     

  • CORTE COSTITUZIONALE ITALIANA, sentenza 24 ottobre 2007 n. 349. Dichiara l’incostituzionalità delle norme italiane non conformi alla giurisprudenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo in materia di occupazione acquisitiva nelle espropriazioni per pubblica utilità
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  • CORTE COSTITUZIONALE ITALIANA, sentenza 24 ottobre 2007 n. 348. Dichiara l’incostituzionalità delle norme italiane non conformi alla giurisprudenza della Corte europea dei Diritti dell’Uomo in materia di espropriazione per pubblica utilità File PDF 315 kb
     

  • CORTE COSTITUZIONALE ITALIANA sentenza n. 287 del 17 luglio 2007 (la norma che prevede la competenza territoriale nei giudizi per l’equa riparazione dell’irragionevole durata dei processi non può essere estesa in via additiva ai ricorsi per ritardi verificatisi nei processi celebrati davanti alla Corte dei Conti ed alle altre giurisdizioni speciali) nel caso in cui il giudizio si sia svolto innanzi a giudici non ordinari – siano essi il TAR o una sezione giurisdizionale della Corte dei conti, i cui magistrati non fanno parte di alcun distretto di corte d’appello il giudice competente va individuato secondo gli ordinari criteri dettati dal codice di procedura civile e, in particolare, essendo convenuta una amministrazione dello Stato, dall’art. 25 cod. proc. civ.
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  • Cassazione italiana, Prima Sezione Penale, sentenza n. 2800 del 01 dicembre 2006, depositata il 25 gennaio 2007 (caso Dorigo), Presidente E. Fazzioli, Relatore G. Silvestri. Esecuzione - condanna giudicata non equa dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo - mancanza di un mezzo processuale per la rinnovazione del giudizio - eseguibilita' del giudicato – esclusione.
    Massima
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  • Penali, ordinanza del 19 luglio 2006 (Pellegrino), Presidente Gemelli. Rinvio alla Corte Costituzionale File PDF 143 kb
     

  • Corte Costituzionale italiana, sentenza 23 novembre 2006, n. 393: Le norme sui diritti fondamentali sancite dal diritto internazionale convenzionale e dal diritto comunitario costituiscono norme di grande importanza nella stessa interpretazione delle corrispondenti, ma non sempre coincidenti, norme contenute nella Costituzione. File PDF 127 kb
     

  • Cassazione italiana . Sezione prima civile, - sentenza 27 ottobre 2006, n. 23263 - (Presidente G. Losavio, Relatore M.R. San Giorgio) Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. riflessi negativi dello "ius superveniens" nel corso del processo presupposto, in tema di occupazione appropriativa: Irrilevanza. File PDF 1.7 Mb
     

  • Cassazione italiana . Sezione prima civile, - sentenza 09 novembre 2006, n. 23939 - (Presidente V. Proto, Relatore U. Vitrone) Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. LEGITTIMAZIONE DELL’EREDE. 
    Link: http://www.cortedicassazione.it/Documenti/23939.pdf


    Spetta agli eredi la legittimazione alla proposizione della domanda di equa riparazione per la non ragionevole durata del processo promosso dal loro dante causa prima dell’entrata in vigore della legge n. 89 del 2001 e, conseguentemente, va riconosciuto agli eredi, pro quota, l’equo indennizzo che sarebbe stato liquidato al loro dante causa per l’eccessiva durata del processo da lui promosso sino alla data della sua morte, al quale va aggiunto l’indennizzo, eventualmente spettante, per intero a ciascuno degli eredi per l’eccessiva durata della fase del processo successiva alla sua riassunzione.

    Link:
    http://www.cortedicassazione.it/Documenti/23939.pdf


     

  • Cassazione Italiana, Sezione Prima Penale, Sentenza n. 32678 del 12 luglio 2006 - depositata il 3 ottobre 2006(Presidente G. Silvestri, Relatore G. C. Turone) giudizio contumaciale - sentenze della Corte europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo - efficacia nell’ ordinamento italiano. Il giudizio in contumacia e la restituzione nel termine dopo la legge n. 60 del 2005. Link a files esterni

    Link: http://www.cortedicassazione.it/Notizie/GiurisprudenzaPenale/SezioniSemplici/SchedaNews.asp?ID=605

    Link: http://www.cortedicassazione.it/Documenti/32678.pdf
     

  • Corte d’appello di Bologna, ordinanza del 15/21 marzo 2006, caso Dorigo : solleva la questione di legittimità costituzionale dell’art. 630 c.p.p. nella parte in cui non prevede, tra i casi di revisione, quello in cui i fatti stabiliti a fondamento della sentenza o del decreto penale di condanna non si concilino con la sentenza emessa dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che abbia accertato l’assenza d’equità del processo. Link a file esterno
     

  • Cassazione italiana, Sezione Prima Civile, ordinanza n. 12810 del 29 maggio 2006, Presidente De Musis, Relatore Benini) Rinvio alla Corte Costituzionale italiana per delibare il contrasto tra l’art. 5-bis, comma 7-bis, del decreto-legge n. 333 del 1992, convertito nella legge n. 359 del 1992, introdotto dalla legge n. 662 del 1996, e la consolidata giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo interpretativa dell’art. 1 del Primo Protocollo addizionale della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo. File PDF 754 kb
     

  • Cassazione italiana, Sezione Prima Civile, ordinanza n. 11887 del 20 maggio 2006, Presidente D. Plenteda, Relatore S. Salvago) Rinvio alla Corte Costituzionale italiana per delibare il contrasto tra l’art. 5-bis, comma 7-bis, del decreto-legge n. 333 del 1992, convertito nella legge n. 359 del 1992, introdotto dalla legge n. 662 del 1996, e la consolidata giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo interpretativa dell’art. 1 del Primo Protocollo addizionale della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo File PDF 979 kb
     

  • Cassazione italiana . Sezione prima civile, - sentenza 09 novembre 2005, n. 21723 - Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Termine semestrale di proponibilitá dell'azione risarcitoria - Decorrenza - Definitivitá della decisione – Nozione File PDF 48 kb
     

  • Cassazione italiana . Sezioni UNITE civili, - sentenza 23 dicembre 2005, n. 28508. Presidente V. Carbone, Relatore U. Vitrone - Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. ragionevole durata del processo –spese sostenute per adire la Corte di Strasburgo . File PDF 70 kb
     

  • Cassazione italiana . Sezione prima civile, - sentenza 17 gennaio 2006, n. 789 Presidente G. Graziadei, Relatore S. Del Core - Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. ragionevole durata del processo – incidenza della durata del giudizio di costituzionalità. File PDF 66 kb

    Cassazione italiana . Sezione Prima, - sentenza    16 dicembre  2005, n. 27817. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001.  Danno morale. Onere della prova della sua insussistenza in capo all’amministrazione convenuta. File PDF 60 kb
     

  • Cassazione italiana . Sezione Prima, - sentenza 28 ottobre 2005, n. 21093. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Onere della allegazione degli atti processuali mediante l’istanza di acquisizione d’ufficio ex art. 3, quinto comma, della stessa legge. Sufficienza. File PDF 60 kb
     

  • Cassazione italiana . Sezione Prima, - sentenza 21 ottobre 2005, n. 20467. Venturelli c. Ministero Giustizia, Presidente Criscuolo Relatore Piccininni Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. – rilevanza del solo ritardo – cogenza sia pure non assoluta dei criteri di quantificazione indicati dalla Corte europea in euro 1000/1500 per anno di intera durata del processo. File PDF 78 kb
     

  • Cassazione italiana . Sezioni UNITE civili, - sentenza 23 dicembre 2005, n. 28507. (Presidente V. Carbone, Relatore U. Vitrone) Giudizio di equa riparazione.
    Legge Pinto n. 89/2001.

    1) LEGITTIMAZIONE DEGLI EREDI DELLA PARTE
    2) ISTANZA DI PRELIEVO NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO
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  • Cassazione italiana, sezione prima civile, ordinanza 23 marzo 2005 n. 6324/2005 (Gizzi c. Comune di Ceprano R.G. 18211/2001 e 22490/2001); rinvio a nuovo ruolo della deliberazione di una causa, in materia di espropriazione per pubblica utilità, nell’attesa della pronuncia della Grande Chambre della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo sulla stessa materia, con la testuale motivazione <<onde evitare possibili contrasti di giudicato>> File PDF 1 Mega
     

  • Consiglio di Stato italiano (sezione sesta) ordinanza del 19 luglio 2005, sul caso EUROPA 7, contro MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI e l’AUTORITA' PER LE GARANZIE NELLE COMUNICAZIONI, rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia delle Comunità Europee sull’interpretazione, tra gli altri, dell’art. 10 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, che garantisce il pluralismo informativo esterno nel settore radiotelevisivo, con ciò obbligando gli Stati membri a garantire un pluralismo effettivo ed una concorrenza effettiva. File PDF 200 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 16 febbraio 2005, n. 3118. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Processo civile di durata non ragionevole. Prova del pregiudizio non patrimoniale subito. Necessità. Esclusione. Limiti. Giudizio di cui sia parte una società. Danno non patrimoniale dell'amministratore o del socio. Configurabilità. Esclusione. Riferibilità del danno unicamente alla società. Necessità. File PDF 70 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 15 aprile 2005, n. 7923. Ingiusta detenzione Diritto alla riparazione del danno ex art. 314 c.p.c.. Correlazione con l’ art. 5 della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo. Natura delle norme della Convenzione. Norme precettive. Configurabilità. Presupposti. File PDF 58 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 07 aprile 2005, n. 7297. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Processo civile di durata non ragionevole. Riferimento alla singola vicenda processuale nelle sue specifiche caratteristiche. Necessità File PDF 63 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 30 marzo 2005, n. 6714. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Processo civile di durata non ragionevole. Danno non patrimoniale. "In re ipsa". Esclusione. Onere di allegazione. Necessità. File PDF 56 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 30 marzo  2005, n. 6713. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001.   Processo penale. Accertamento della ragionevole durata da parte del giudice di merito. Criteri. Comportamento della parte. Richiesta di rinvio dell'udienza. Imputabilità al comportamento della parte di tutto il periodo intercorso tra un'udienza e quella successiva. Esclusione File PDF 56 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza    23 aprile   2005, n. 8568. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001.   Diversità del sistema di computo della durata del processo in base alla legge n. 89/2001rispetto alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Influenza del solo danno riferibile al periodo eccedente il termine ragionevole. Sussistenza. Ragioni. File PDF 59 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 08 giugno 2005, n. 12015. Antares Costruzioni s.n.c. c. Ministro Giustizia. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Società in nome collettivo. Sussistenza del danno morale. Configurabilità.  File PDF 504 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 12 agosto 2005, n. 16884, Melegari ed altro c. Ministro Giustizia. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Determinazione del periodo di durata irragionevole . Necessità.   File PDF 178 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 12 agosto 2005, n. 16885. Ministro Giustizia c. Riccitelli ed altri. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Presunzione di sussistenza del danno morale. Configurabilità.  File PDF 220 KB
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 22 luglio 2005, n. 15489. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Applicabilità della legge anche alle fattispecie di ritardo verificatesi anteriormente alla data di sua entrata in vigore. Configurabilità. File PDF 657 KB
     

  • Corte di Appello di Firenze, Sezione I civile, sentenza 27 febbraio 2005 / marzo 2005, n. 570 (relatore dott. Valentino Pezzuti) (Squadrelli c. Ente Nazionale Strade). In conformità alla giurisprudenza della Corte europea dei Diritti Umani di Strasburgo, cogente per ogni giudice italiano, nel caso di occupazione acquisitiva spetta al proprietario l’integrale risarcimento del danno, corrispondente ad una effettiva restitutio in integrum. File PDF 135 Kb
     

  • Tabella della giurisprudenza (febbraio/ ottobre 2004) della Cassazione italiana sulla Legge Pinto (elaborata dall'avv. Maurizio de Stefano) File PDF 101 Kb
     

  • Corte Costituzionale italiana– ordinanza 11 febbraio 2005, n. 74. Processo equo. Termine ragionevole  Inammissibilità  della questione di legittimità dell’art. 4 della  Legge n. 89 del 2001, sollevata con riferimento all’art. 24 e 101 della Costituzione, per la presunta impossibilità di verificare il passaggio in giudicato della sentenza che conclude  il procedimento, senza aver tenuto conto dell’art. 124 disposizioni di attuazione del codice di procedura civile. File PDF 85 Kb
     

  • Revirement della Corte di Strasburgo sulla ricevibilità dei ricorsi per la eccessiva durata dei processi dopo il revirement della Cassazione italiana. (Avv. Maurizio de Stefano -Segretario emerito della Consulta per la Giustizia Europea dei Diritti dell’Uomo)
     

  • Corte Europea dei Diritti dell’Uomo CASO DI SANTE contro ITALIA. DECISIONE del 24 giugno 2004 SULLA RICEVIBILITA’ del Ricorso n° 56079/00. Un decreto della Corte d’appello italiana emesso in base alla legge Pinto (n. 89/2001 sull’equa riparazione per la durata non ragionevole del processo), non può essere impugnato direttamente davanti alla Corte europea dei Diritti dell’Uomo a Strasburgo, se alla data del 26 luglio 2004 era ancora pendente il termine per la impugnazione dello stesso decreto, mediante notifica del ricorso ex articolo 360 codice procedura civile, davanti alla Cassazione italiana. Tale ricorso per cassazione diviene obbligatorio ai sensi dell’articolo 35 § 1 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. (avv. Maurizio de Stefano) ( File in Formato PDF )
     

  • Cassazione - sezione prima civile - sentenza 17 giugno 2004, n. 11350. Presidente Olla - Relatore Morelli - - - ricorrente Ministero Economia e Finanze – controricorrente Di Caprio - PM Sorrentino (conforme). Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo. Processo equo. Termine ragionevole, in materia tributaria. Legge n. 89 del 2001. Ambito applicativo. Controversie tra cittadino e Fisco avente ad oggetto provvedimenti impositivi. Esclusione.
     

  • Tabella della giurisprudenza (febbraio / aprile 2004) della Cassazione Italiana sulla Legge Pinto. elaborata dall’avv. Maurizio de Stefano
     

  • Cassazione italiana . SEZIONI UNITE CIVILI - sentenza 26 gennaio 2004, n. 1341. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001.

  • Cassazione italiana . SEZIONI UNITE CIVILI - sentenza 26 gennaio 2004, n. 1338. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001.
     

  • CASSAZIONE ITALIANA . SEZIONE PRIMA - sentenza 20 febbraio 2004, n. 3388. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Mancata comparizione delle parti all'udienza innanzi alla Corte d'appello. Cancellazione della causa dal ruolo ex art. 181, primo comma, c.p.c. Possibilità della riassunzione del procedimento.
     

  • CASSAZIONE ITALIANA . SEZIONE PRIMA - sentenza 18 febbraio 2004, n. 3143. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. VIOLAZIONE DEL TERMINE RAGIONEVOLE DEL PROCESSO DEL LAVORO– CRITERI DI CALCOLO DELLA DURATA NON RAGIONEVOLE.
     

  • CASSAZIONE ITALIANA . SEZIONI UNITE CIVILI - sentenza 26 gennaio 2004, n. 1340. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001.  VIOLAZIONE DEL TERMINE RAGIONEVOLE DEL PROCESSO - PRINCIPI STABILITI DALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO. VINCOLATIVITA’ PER IL GIUDICE ITALIANO.
     

  • MASSIME DELLE SEZIONI UNITE CIVILI DELLA CORTE di CASSAZIONE ITALIANA DEL 26 GENNAIO 2004 SULLA LEGGE PINTO n.89/2001.
     

  • CASSAZIONE ITALIANA . SEZIONI UNITE CIVILI - sentenza 26 gennaio 2004, n. 1339. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. DANNO DA VIOLAZIONE DEL TERMINE RAGIONEVOLE DEL PROCESSO - PRINCIPI STABILITI DALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO IN TEMA DI DANNO NON RAGIONEVOLE . VINCOLATIVITA’ PER IL GIUDICE ITALIANO.
     

  • PACE FATTA TRA ROMA E STRASBURGO SULLA LEGGE PINTO: LA CASSAZIONE ITALIANA SI ADEGUA ALLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI UMANI. (Avv. Maurizio de Stefano -Segretario emerito della Consulta per la Giustizia Europea dei Diritti dell’Uomo)
     

  • ITALIA. ROMA. Inaugurazione anno giudiziario 2004 (duemilaquattro)
    RELAZIONE SULL'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA NELL'ANNO 2003 DEL DOTT. FRANCESCO FAVARA, PROCURATORE GENERALE DELLA REPUBBLICA PRESSO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE.
     

  • Finanziamento della legge Pinto 24 marzo 2001, n. 89, ( equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo) DECRETO DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE 5 maggio 2003
     

  • CONSIGLIO DI STATO ITALIANO. ADUNANZA DELLA SEZIONE PRIMA 9 APRILE 2003. Richiesta di parere in ordine alla procedura da seguire in caso di sentenze di condanna emanate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in materia di “accessione invertita”.
     

  • CONSIGLIO DI STATO, italiano SEZ. IV - sentenza 6 ottobre 2003 n. 5881. Siveri e Chiellini c. Regione Toscana. Norme e statuto regionali che impongono l’obbligo al soggetto designato o nominato ad una pubblica funzione, di comunicare alla Pubblica Amministrazione l’appartenenza o meno ad una loggia massonica – Legittimità.  Diversità della fattispecie rispetto alla sentenza della Corte Europea dei Diritti Dell'uomo (02 Agosto 2001 Grande Oriente d’Italia di Palazzo Giustiniani contro Italia) nel caso in cui l'appartenenza alla Massoneria costituiva fattore preclusivo della nomina o designazione a cariche pubbliche regionali.
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 28 novembre 2002, n. 16882. Volpe C. Min. giustizia Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Durata del processo penale .
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 29 novembre 2002, n. 16936. Sergi C. Min. giustizia. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Norme di procedura e limiti alla sindacabilità delle valutazioni del giudice di merito.
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 22 gennaio  2003, n. 920 . Ministero Giustizia c. Battistoli. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001.  Proponibilità  della domanda in pendenza della causa oggetto del ritardo. Durata del processo,  evento di per se' lesivo del diritto della persona alla definizione di un processo a prescindere dalla colpa del giudice.
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 14 gennaio  2003, n. 363. Babolin  c. Ministero  Giustizia. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001.  Valutazione dei tempi e della complessita' del caso.
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 14 gennaio 2003, n. 362. Ministero Giustizia c. Bottaio. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Proponibilità della domanda in pendenza della causa oggetto del ritardo.
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 15 gennaio 2003, n. 521. Pres. Consiglio Ministri. C. Soc. gruppo sicurezza. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. Durata di un processo amministrativo.
     

  • Tabella della giurisprudenza (gennaio / agosto 2003) della Cassazione Italiana sulla Legge Pinto. elaborata dall’avv. Maurizio de Stefano
     

  • Cassazione Italiana, Sezioni Unite  civili (sentenza  14 aprile 2003 n. 5902 /2003) Espropriazione per pubblico interesse (o utilita'). occupazione temporanea e d'urgenza. Risarcimento del danno. Questo istituto deve ritenersi compatibile con il principio sancito dall'art. 1 del Protocollo n. 1 addizionale alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo.  Contrasto  con la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
     

  • Cassazione Italiana, Sezioni Unite civili  (sentenza  06 maggio 2003 n. 6853) Espropriazione per pubblico interesse (o utilita'). occupazione temporanea e d'urgenza. Risarcimento del danno. Questo istituto deve ritenersi compatibile con il principio sancito dall'art. 1 del Protocollo n. 1 addizionale alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.  Contrasto  con la consolidata giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo
     

  • Consiglio di Stato italiano (sentenza del 10 ottobre 2002 n. 5443/2002) L’occupazione acquisitiva è un istituto scomparso per effetto della sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo, 30 maggio 2000 , Belvedere c. Gov. Italiano.
     

  • Corte di Cassazione, Sezione Prima Civile, Ordinanza del 16 maggio 2003  n. 7724 sulla competenza territoriale nell'ipotesi di proposizione della domanda di riconoscimento del diritto ad un'equa riparazione ai sensi della Legge 89/01 conseguente all'eccessiva durata di un procedimento davanti al giudice amministrativo.
     

  • LEGGE PINTO n. 89/2001 : COMPETENZA TERRITORIALE NEI GIUDIZI AMMINISTRATIVI. CONTRORDINE DELLA SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE. SI REGOLA SUL DOMICILIO DEL CREDITORE DANNEGGIATO (a cura di Avv. Giovanni Romano   e  Avv. Margherita Cardona Albini)
     

  • LEGGE PINTO: TESTO AGGIORNATO al febbraio 2007. LEGGE 24 marzo 2001, n. 89. Previsione di equa riparazione in caso di violazione del termine ragionevole del processo.

     

  • STATISTICHE  DEI PROCEDIMENTI RELATIVI  AI RICORSI  PER L’EQUA RIPARAZIONE AI SENSI DELL'ART.3 L.24.3.2001 n.89  (LEGGE PINTO) NEI CONFRONTI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
     

  • Mancata conversione in legge del  DECRETO-LEGGE 11  settembre 2002, n. 201 (Gazzetta Ufficiale n. 219 del 18-09-2002)  Misure urgenti per razionalizzare l'Amministrazione della giustizia.  Per la parte riguardante il capo I (articoli da 1 a 3-bis) :  Tentativo obbligatorio di conciliazione prima dell’avvio della procedura contenziosa di cui alla legge Pinto n.89/2001 (equa riparazione per la non ragionevole durata dei processi in Italia)
     

  • Confronto (rectius conflitto) tra la giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Strasburgo) e quella della Corte di Cassazione (italiana) sul principio di sussidiarietà (a cura dell’avv. Maurizio de Stefano)
     

  • BARI 20 dicembre 2002 - ATTI DEL CONVEGNO . LEGGE “PINTO”: “CONFLITTO TRA CASSAZIONE E CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO”  ***  Premiazione della dott. Annalisa Renzulli vincitrice della quarta edizione del PREMIO alla memoria dell’Avv. Guido CERVATI
    per la migliore TESI DI LAUREA SUI DIRITTI DELL’UOMO

     

  • LEGGE PINTO- N.89/2001- LE DOMANDE DI EQUA RIPARAZIONE PER LE CONTROVERSIE DAVANTI AI GIUDICI AMMINISTRATIVI SI PROPONGONO TUTTE  DAVANTI ALLA CORTE D’APPELLO DI ROMA (a cura dell’avv. Giovanni Romano)
     

  • Tabella della giurisprudenza (ottobre 2002/gennaio 2003) della Cassazione Italiana sulla Legge Pinto, elaborata dall'avv. Maurizio de Stefano
     

  • Cassazione italiana . sezione prima civile - sentenza 15 novembre  2002, n. 15449. Giudizio di equa riparazione. Legge Pinto n. 89/2001. L’estinzione per prescrizione del reato non esclude il risarcimento del danno per violazione del termine di ragionevole durata del processo
     

  • Cassazione Italiana (sentenza  18 novembre 2002 n.16262/2002) Giudizio di equa riparazione - legge Pinto n-89/2001 - Societas  patire... potest  (decisione  conforme alla consolidata giurisprudenza Corte Europea dei Diritti dell’Uomo). La pregressa giurisprudenza elaborata al riguardo dalla Corte europea costituisce la prima e più importante guida nel ricostruire i lineamenti del diritto all'equa riparazione .
     

  • Cassazione Italiana .(sentenza  08 agosto 2002 n.11987/2002) Giudizio di equa riparazione - legge Pinto n-89/2001- Danno  non patrimoniale delle persone fisiche per l’eccessiva durata del processo. Onere della prova, sia pure non rigorosa, a carico del ricorrente. Sussistenza- (decisione in controtendenza rispetto alla consolidata giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo)
     

  • Cassazione Italiana .(sentenza  26 luglio 2002 n.11046/2002) Giudizio di equa riparazione - legge Pinto n-89/2001- Eccessiva durata del procedimento esecutivo di sfratto . Sussistenza del diritto all’equa riparazione (decisione conforme  alla consolidata giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo)
     

  • Cassazione Italiana .(sentenza  02 agosto 2002 n.11573/2002) Giudizio di equa riparazione - legge Pinto n-89/2001- Danno  non patrimoniale delle persone giuridiche per l’eccessiva durata del processo avente ad oggetto meri interessi patrimoniali. Insussistenza- (decisione in controtendenza rispetto alla consolidata giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo)
     

  • CORTE D’APPELLO DI ROMA - Sez.  lavoro - Ordinanza 11 aprile 2002,  Pres. Sorace, Rel. Cannella, - Favelli L. (avv. Maurizio de Stefano) contro Condominio Via  Brichetti, 23 (avv. Ottavio Marotta). Patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti - Diretta applicabilità della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e della Carta dei diritti Fondamentali dell’Unione Europea- Sussistenza. Patrocinio a spese dello Stato per i non abbienti - Disapplicazione da parte del giudice ordinario delle norme del diritto nazionale (art. 11, secondo comma della legge 11 agosto 1973, n.533 ) contrastanti l'ordinamento comunitario o internazionale -  Legittimità.