RISOLUZIONE - Messina 20 / 22 ottobre 2000 - Seminario
Europeo su "La Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo : 50 anni d'esperienza. GLI ATTORI E I PROTAGONISTI DELLA CONVENZIONE:
IL PASSATO, LAVVENIRE
RISOLUZIONE
I
Giudici della Corte, i Rappresentanti degli Stati, gli Agenti dei Governi, i Funzionari
del Consiglio dEuropa, gli esperti governativi, gli Avvocati dei ricorrenti, i
Giudici nazionali, gli esperti in materia dei Diritti dellUomo ed i partecipanti menzionati in allegato- riuniti a Messina
dal 20 al 22 ottobre 2000 in occasione del
Seminario Europeo su "La Convenzione Europea
dei Diritti dell'Uomo : 50 anni d'esperienza. GLI ATTORI E I PROTAGONISTI DELLA
CONVENZIONE: IL PASSATO, LAVVENIRE;
organizzato dallIntercenter con la
collaborazione dellUniversità di Messina, sotto il patronato del Segretario Generale del Consiglio dEuropa,
del Ministero degli Affari Esteri dItalia, della Regione siciliana, della Provincia
e lAmministrazione comunale di Messina. Considerando che in questo anno 2000 in cui si celebra il 50mo anniversario del Trattato che,
destinato ad aprire la via dell'unificazione europea, costituisce ormai la base stessa
della libertà dei cittadini di unEuropa in corso di allargamento e di
approfondimento costante, è vitale che non
si debba in alcun modo indebolire, sminuire o emarginare il sistema di protezione dei
diritti dell'Uomo stabilito dalla Convenzione europea, allorquando secondo opinione comune
e per ammirazione di tutti, questo sistema ha avuto successo; Considerando che a decorrere dall'entrata in
vigore del Protocollo n°11 alla Convenzione, la funzione essenziale dell'applicazione
della Convenzione grava ormai sulla Corte europea dei Diritti dell'Uomo che è divenuta
l'equivalente d'una vera giurisdizione interna propria di
ognuno degli Stati membri del Consiglio d'Europa ; Considerando che questo cambiamento del
carattere della Corte che è una vera novazione dovrebbe indurre ognuno dei suoi giudici a
prendere coscienza del fatto che la Corte di
Strasburgo è oggi più simile alle Corti costituzionali nazionali piuttosto che alle
corti competenti per applicare il diritto
internazionale pubblico; Considerando che se è ancora troppo presto per
valutare appieno gli effetti del Protocollo n°11 , è nondimeno fin dora già
evidente che la Corte non dispone dei mezzi finanziari e delle risorse umane sufficienti
che le permettano di fare fronte alla marea sempre crescente dei ricorsi individuali,
provocata sia da una migliore conoscenza degli strumenti di protezione che offre la
Convenzione, che dalle conseguenze dell'allargamento costante del Consiglio d'Europa,
segnatamente agli Stati che, potenzialmente,
costituiscono una fonte di ricorsi numerosi; Considerando che gli Stati membri del Consiglio
d'Europa non possono sfuggire alle responsabilità che
sono loro proprie per il
funzionamento del meccanismo della Convenzione che sia conforme alla protezione effettiva
dei diritti dell'Uomo; Considerando che, riconoscendo questa primaria responsabilità, gli Stati membri del Consiglio
d'Europa dovrebbero adottare molto rapidamente dei provvedimenti per dotare la Corte di
uno statuto e di un bilancio sufficiente, di
una vera autonomia finanziaria e di un proprio segretariato, gestito dalla Corte; Stimano che, per alleviare la Corte in via
di soffocamento, gli Stati contraenti dovrebbero: a) trarre
le conseguenze dellampliamento della competenza della Corte, segnatamente a seguito del Protocollo n°12,
fornendo alla Corte i mezzi necessari corrispondenti; b) studiare
la possibilità di introdurre un sistema per fare esaminare ex novo dalla loro
giurisdizione suprema, sotto l'angolo
esclusivo della Convenzione e ad iniziativa della Corte, i casi di cui questultima
è investita; Ritengono che ulteriori provvedimenti di natura
convenzionale o regolamentaria dovrebbero essere studiati dalla Corte stessa,
segnatamente: a) convenire
che le decisioni sulla ricevibilità sono degli
atti a carattere amministrativo adottati sotto il controllo di un giudice unico e
modificare il suo Regolamento di procedura in conseguenza; b) riunire
sistematicamente lesame della ricevibilità e del merito di ogni caso, salva lipotesi
della irricevibilità manifesta; c) procedere,
dal momento in cui ciò appare possibile, al tentativo di amichevole componimento del
caso; d) praticare
sistematicamente la riunione dei casi che sollevano una questione già decisa dalla Corte, informando lo Stato convenuto che alla luce della
sua giurisprudenza, la Corte si propone di pronunciarsi nello stesso senso, salvo che il
predetto Stato non insista per avere un esame caso
per caso; e) prevedere
una procedura semplificata per i casi in cui l'importanza della violazione allegata è
limitata nella gravità e non pone un
problema d'interesse generale per l'ordine pubblico della libertà in Europa; Considerando che gli Stati contraenti dovrebbero
sin dora prevedere la possibilità di
creare, nel quadro della Convenzione una nuova giurisdizione di prima istanza di
dimensioni ridotte che sarebbe competente per i casi di più semplice violazione dei
diritti dell'Uomo; Considerando che per superare le difficoltà che sono sorte in relazione all'esecuzione delle
sentenze, la Corte potrebbe ormai indicare in queste in maniera precisa, ma a titolo
indicativo, i provvedimenti d'esecuzione necessari quando ciò appare opportuno ed il
Comitato dei Ministri potrebbe studiare dei provvedimenti più efficaci da adottare in caso di non esecuzione delle sentenze; Sollecitano
(Invitano con sollecitudine) gli Stati contraenti ad intensificare i programmi di
formazione dei giudici nazionali in relazione con l'applicazione del diritto della
Convenzione nellordinamento giuridico interno ed a
pubblicare le sentenze della
Corte nella loro lingua nazionale; Insistono sull'importanza dell'articolo 52 della
Convenzione che abilita il Segretario Generale del Consiglio d'Europa a richiedere spiegazioni sull'applicazione della Convenzione, sia a tutti gli Stati contraenti sia ad ognuno di
essi individualmente, senza definire la maniera che permetta di raccoglierle, lasciando
così la libertà al Segretario Generale di farlo sia per iscritto, sia oralmente e, se
del caso, mediante personalità competenti quale il Commissario ai diritti dell'Uomo; Considerando che nella prospettiva dell'adozione
della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,
conviene, infine, esaminare le conseguenze delle disposizioni di questultima,
in relazione con la Convenzione, ; Considerando che, se troppe incertezze pesano
ancora sullo statuto giuridico di questa Carta, è necessario che molto rapidamente dei
provvedimenti effettivi siano adottati per garantire l'unità di applicazione del diritto
europeo in materia dei diritti dell'Uomo; Ricordano che molteplici provvedimenti sono
stati proposti a tal riguardo tra cui: l'adesione dell'Unione europea in quanto tale alla
Convenzione; il rinvio delle questioni pregiudiziali appropriate dalla Corte di
Lussemburgo davanti la Corte di Strasburgo; la costituzione, allinterno della Corte
di Strasburgo, di una Camera dei Diritti dell'Uomo competente per l'interpretazione del
diritto comunitario dei diritti dell'Uomo e composta da Giudici eletti in relazione agli
Stati membri dell'Unione Europea; Notano con
interesse la proposta fatta riguardo allarticolo 53 della
Convenzione, che contiene la clausola del
trattamento individuale più favorevole, di aggiungervi una disposizione generale che
preveda l'incorporazione nella Convenzione europea dei provvedimenti di protezione più
estesi dei diritti ivi contenuti, ed introdotti dagli atti comunitari, così come unaltra
disposizione generale prevedente che il livello di protezione raggiunto sul piano nazionale e sul piano europeo
da un diritto dell'Uomo, costituisce un minimum incomprimibile sul quale non è consentito di regredire, in modo che soltanto una
protezione più ampia sia possibile, con la riserva, evidentemente, della possibilità per
uno Stato di adottare dei provvedimenti in deroga conformemente alla Convenzione. Messina 22 ottobre
2000
Allegato Lista dei
partecipanti
Comitato scientifico: Prof. Claudio ZANGHI
(Pres. Intercenter), Prof. Lina PANELLA (Università Messina/Italia), Prof. Karel VASAK
(Paris/France), Dott. Giuseppe GUARNERI (Strasbourg/France), Giudici alla Corte: Benedetto CONFORTI, Luigi
FERRARI BRAVO, Georg RESS, Rappresentanti degli Stati: Igor GREXA
(Slovaquie), Jiri MUCHA (Republique Tchèque), Agenti dei Governi: Krystof DREZWICKI (Pologne),
Umberto LEANZA (Italia), Jens MEYER-LADEWIG (Allemagne ), Esperti governativi : Willibad PAHR (Autriche),
Guido RAIMONDI (Italia), Emmanuel ROUCOUNAS (Grèce), Funzionari del Consiglio: Giuseppe GUARNERI,
Frederik SUNDBERG Avvocati dei ricorrenti: Tekin AKILLIOGLU
(Ankara/Turquie), Maurizio DE STEFANO (Roma/Italia), Augusto SINAGRA (Roma/Italia), Giudici nazionali: Vitaliano ESPOSITO (Italia),
Franco PROVIDENTI (Italia), Esperti in materia dei Diritti dellUomo: Prof. Mario CHIAVARIO (Università
Torino/Italia), Prof. Luigi CONDORELLI (Università Genève/Suisse), Prof. Emmanuel DECAUX
(Università Paris II/France), Prof. Jean-François FLAUSS (Università
Lausanne/Strasbourg), Prof. Valerio GREMENTIERI (Università Siena/Italia), Participants:
Prof. Maria Gabriella BELGIORNO (Università Perugia/Italia), Avv. Angela BRUNO
(Catania/Italia), Prof. Giuseppe BUTTA (Università Messina/Italia), Raffaele CADIN (Roma/Italia), Prof. Pina CALLERI
(Università Catania/Italia), Cristiana
CARLETTI (Roma/Italia), Avv. Mario CARTA (Roma/Italia), Avv. Fabio CASINOVI (Roma/Italia), Nicola COLACINO (Roma/Italia), Avv. Sergio
CRISAFULLI (Messina/Italia), Avv. Enzo DI FILPO (Palermo/Italia) Avv. Ermir DOBJANI
(Ombudsman/Albanie), Andreana ESPOSITO
(Salerno/Italia), Laura FEROLA (Roma/Italia),
Avv. Fabio FRASCA (Roma/Italia), Angelo
GAGLIOTTI (Università Messina/Italia), Petra
HOLUOVÁ (Roma/Italia), Roberto
Interisano (Messina/Italia), Avv. Martina JANKOVSKÁ (République Tchèque), Inger KALMERBORN, (Ministère Affaires
Esteri/Suède) Arto KOSONEN (Ministère Affaires Esteri/ Finlande), Prof. Rosanna La Rosa
(Università Messina/Italia), Paola MALINTOPPI (Università LUISS Roma/Italia), Luigino MANCA (Roma/Italia), Marilena MISSORICI (Università "La
Sapienza"/Italia), Milena MODICA
(Università LUISS Roma/Italia), Avv. AYSEN ÖNEN (Istanbul/Turquie), Mesut ÖNEN (Università Istanbul/Turquie), Prof.
Giovanna PERRONE (Università Messina/Italia), Pasquale
PIRRONE (Università Catania/Italia), Fabio RASPADORI (CNR/Italia), Prof. Andrea ROMANO
(Università Messina/Italia), Avv. Gaetano ROMANO (Messina/Italia), Prof. Rosario SAPIENZA (Università
Catania/Italia), Prof. Gaetano SILVESTRI, Rettore (Università Messina/Italia), Avv.
Andrea SOFIA (Messina/Italia), Prof. Ersiliagrazia SPATAFORA (Università "La
Sapienza" Roma/Italia), Jolien SCHUKKING
(Ministère Affaires Esteri/Hollande), Max
STOLKER (Council of State/Hollande), Prof. Ilaria VIARENGO (Università Milano/Italia). |