CONSIGLIO D’EUROPA- Commissione della Cultura della Scienza e dell'Educazione dell'Assemblea Parlamentare : dichiarazione sulla preoccupante situazione dei “media” in Italia, elementi vitali della democrazia. (Strasburgo, 13.03.2002).
(traduzione non ufficiale del comunicato stampa
a cura dell’avv. Maurizio de Stefano)

 

Strasburgo, 13.03.02 - La Commissione della Cultura, della Scienza e dell'Educazione dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa ha esaminato la situazione dei media in Italia nel corso della sua riunione tenutasi il 13 marzo 2002, a Parigi.
La Commissione constata con una viva preoccupazione che il Governo controlla la quasi-totalità delle catene nazionali della televisione.
Malgrado le promesse fatte in occasione della sua elezione, nel maggio scorso, il Presidente del Consiglio dei Ministri dell'Italia resta proprietario di tre catene di televisione private del paese e di un importante gruppo della stampa, ed egli non ha mai preso le sue distanze con la gestione dei suoi interessi mediatici.
Al contrario, una legge adottata recentemente dal Parlamento italiano legittima la proprietà dei mercati mediatici importanti da parte di un Ministro del Governo.
La Commissione osserva tuttavia che il nuovo Consiglio di Amministrazione di cinque membri della RAI (Radiotelevisione Italiana), che gestisce tre catene nazionali della televisione di Stato, è diretto da un emerito Presidente della Corte Costituzionale e comprende due rappresentanti dei partiti d'opposizione.
La Commissione aderisce alle difese del Presidente italiano, Carlo Azeglio Ciampi, in favore della pluralità e dell'indipendenza dei media, elementi vitali della democrazia.

Per ulteriori informazioni rivolgersi:
Unità di Comunicazione dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa.
Tel. +33 3 88 41 34 39 - Fax. +33 3 90 21 41 34
E-mail: assembly.news@coe.int

     
  Navigator