Corte Penale Internazionale : una tappa verso il compimento dei Diritti dell'Uomo secondo il Consiglio d'Europa.  - La 60 ma ratifica dello Statuto di Roma che istituisce la Corte Penale Internazionale (CPI) è stata  definita una  realizzazione storica per l'umanità da parte dei dirigenti del Consiglio d’Europa, in una dichiarazione resa pubblica l’ 11 aprile  2002 a Strasburgo.

(traduzione non ufficiale dell’avv. Maurizio de Stefano del comunicato stampa)

 

Strasburgo, 11.04.2002 - La 60ma ratifica dello Statuto di Roma che istituisce la Corte Penale Internazionale (CPI) e stata  definita una  realizzazione storica per l'umanità da parte dei dirigenti del Consiglio d’Europa, in una dichiarazione resa pubblica oggi a Strasburgo.

" La creazione della Corte Penale Internazionale è un avvenimento di una portata sia storica che mondiale " ha dichiarato Peter Schieder, Presidente dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa. " Ormai, rendere conto dei peggiori crimini contro la dignità umana, non dipenderà più dalla semplice casualità, degli interessi o delle opportunità. Gli Stati che, fino a d oggi, hanno ratificato lo Statuto di Roma hanno indicato il cammino da seguire. Altri dovranno , e  stanno per continuarlo " ha dichiarato il Presidente  Schieder.

Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa, Walter Schwimmer, da parte sua ha  sottolineato l'impegno dei 43 Stati membri del Consiglio d'Europa, che  permette alla Corte di vedere la sua giurisdizione estesa su scala  mondiale. " Oggi, gli Stati si impegnano a riempire il vuoto giuridico che  esiste relativamente ai  crimini più  importanti che affliggono la comunità internazionale. Per  l'avvenire, crimini di guerra, genocidi e crimini contro l'umanità non potranno più restare impuniti. Questi saranno  giudicati sia a livello nazionale, sia attraverso  un  procedimento giudiziario internazionale " ha concluso il Segretario Generale Schwimmer.

Lo Statuto entrerà in vigore  il primo luglio di quest’anno, quattro anni appena dopo la sua  adozione. L'insediamento della Corte (CPI) a L’Aja, nei  Paesi-Bassi, è in corso. 

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Corte penale internazionale

Il numero delle  60 ratifiche dello Statuto è stato raggiunto  l’ 11 aprile 2002. Lo Statuto di Roma entrerà in vigore il 1° luglio 2002.

La Corte penale internazionale (CPI) è potenzialmente di per sé stessa in grado  di contribuire a mettere fine  all'impunità di cui hanno beneficiato nei secoli scorsi i  crimini più gravi che hanno afflitto  la comunità internazionale. Essa deciderà circa la responsabilità penale degli individui ed assolverà ad un effetto dissuasivo importante per dei possibili futuri criminali. Lo Statuto della CPI conferisce alle giurisdizioni nazionali  la prima  responsabilità dell’azione giudiziaria. La competenza della CPI su di un caso non entrerà in gioco che allorquando un certo numero di condizioni si saranno verificate. Parimenti gli Stati partecipanti allo Statuto prendono un impegno a svolgere indagini in merito ed a perseguire in giudizio tali crimini davanti le loro  proprie giurisdizioni. (suite...) 

I tribunali penali ad hoc per l'ex-Yugoslavia e per il Ruanda, che sono stati  istituiti nel corso dell’ultimo decennio, hanno  apportato un importante contributo allo sviluppo del diritto e della giustizia  penale internazionale.
La CPI si fonderà su questo risultato acquisito , con  l'atout supplementare di costituire una istituzione permanente, basata su di un Trattato, competente per perseguire in giudizio i crimini commessi dopo la sua  creazione.

« Il Comitato dei Ministri... SOLLECITA  tutti gli Stati a  facilitare l'istituzione rapida della Corte Penale Internazionale, a porre in essere tutto quanto necessario per  assicurare una cooperazione efficace con  la predetta  Corte e garantire una amministrazione della giustizia indipendente, imparziale ed efficace »
... Dichiarazione del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, 10 ottobre 2001 (
suite)
 
« ...l'impunità di cui godono  gli autori dei  crimini  più gravi, come il  genocidio, i crimini contro l'umanità ed i crimini di guerra, è un ostacolo alla riconciliazione,...essa favorisce il revisionismo e priva le generazioni future di testimonianze irrefutabile di tali crimini »
... Raccomandazione 1408 (1999) dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (
suite)

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