Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"

FACOLTA’ DI GIURISPRUDENZA
   

PROCEDURE PENALI IN EUROPA
CORSO BIENNALE DI PERFEZIONAMENTO 2000/2002

Direttore Prof. Carlo Taormina

La Facoltà di Giurisprudenza della Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" organizza un corso post-lauream, di Perfezionamento in Procedure penali in Europa, diretto dal Prof. Carlo Taormina.

Il Corso ed è aperto ai laureati in Giurisprudenza presso Università italiane e ai possessori di titolo equipollente (ex art. 332 T.U. n. 1592/1993) conseguito presso Università straniere.

Il Corso avrà inizio il 1° novembre 2000 ed ha durata biennale; si articolerà in lezioni settimanali, il venerdì pomeriggio ed il sabato mattina, con seminari ed esercitazioni presso la Facoltà di Giurisprudenza (Roma, Via Bernardino Alimena - località la Romanina).

Frequenza obbligatoria, con esigui margini di tolleranza.

Al termine del Corso e dopo apposita procedura valutativa sarà rilasciato, ai frequentanti, l'attestato

con l'esito della valutazione finale.

Per informazioni sulle modalità di iscrizione rivolgersi alla Segreteria del Corso presso la Facoltà di Giurisprudenza - Università degli Studi di Roma Tor Vergata Via B. Alimena 00173 Roma, Dott.ssa Danika Pucci Tel. 06/72592160-fax: 06/72593178

E-mail pucci@juris.uniroma2.it
Iscrizioni, periodo per la presentazione delle domande dal 1 al 31 ottobre 2000.

DIDATTICA

DURATA due anni
ORE 300 circa
PERIODO 1 novembre-31 ottobre, il venerdì ed il sabato
SEDE Facoltà di Giurisprudenza

Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Via B. Alimena
00173 Roma

SUSSIDI Fonti normative, giurisprudenza,dottrina, documenti italiani,esteri e comunitari.
METODO Preminente attenzione alle tecniche professionali di polizia e processuali.
FREQUENZA Obbligatoria.
ESAMI Al termine di ogni anno. Dissertazione su tema preindicato dinanzi al corpo docente dell'anno frequentato
DIPLOMA Rilasciato in caso di superamento di entrambi gli esami

DOCENTI

CARLO TAORMINA, DIRETTORE DEL CORSO, Ordinario di procedura penale

GIANCARLO CASELLI, Direttore generale affari penitenziari

GIOVANNI CONSO, Presidente emerito della Corte Costituzionale

GIOVANNI DE GENNARO, Capo della Polizia

PAOLINO DELL'ANNO, Presidente di Sezione Corte Suprema di Cassazione

MAURIZIO de STEFANO, Avvocato, Segretario della Consulta per la Giustizia Europea dei Diritti dell' uomo

PIERO GRASSO, Procuratore della Repubblica -Palermo-

DARIO GROSSO, Ordinario di procedura penale

UMBERTO LEANZA, Ordinario di diritto internazionale, Capo del Contenzioso diplomatico Ministero Affari esteri

SALVATORE MURONE, Presidente di Sezione del Tribunale

ALFONSO SABELLA, Magistrato Ministero della Giustizia -Amministrazione Penitenziaria

GIUSTO SCIACCHITANO, Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia

VINCENZO SCORDAMAGLIA, Ordinario di diritto penale

LUIGI SICO, Ordinario di diritto internazionale

PIERO LUIGI VIGNA, Procuratore Nazionale Antimafia

 

Collaboratori: Alessandro Didi, Mario Murone, Roberto Zannotti, Giuseppe Fera, Silvio D'Amico, Vincenzo Delicato, Francesco Iannielli, Michele Rocchegiani, Enrico Savio

MATERIE

Procedure dinanzi alla Corte Europea per i diritti dell' uomo

La cooperazione di polizia in ambito europeo

Cooperazione giudiziaria per la lotta alla criminalita' in ambito europeo

Detenzione e diritti umani negli ordinamenti penitenziari d' Europa

Cooperazione giudiziaria per la lotta al traffico di stupefacenti in Europa

Crimini Internazionali

Organizzazione giudiziaria negli Stati Europei

Diritto penale internazionale

Giurisdizione internazionale penale

Diritto penale dell' Unione Europea

Azione e giurisdizione negli ordinamenti degli Stati Europei

Pericolosita' sociale e misure di prevenzione in Europa

Il sistema processuale britannico

Il sistema processuale francese

Il sistema processuale tedesco

OBIETTIVI

Il corso, dal taglio essenzialmente pratico ed operativo, si propone, anzitutto, di mettere a disposizione del frequentatore una informazione precisa ed aggiornata sulle normative e sulle prassi dei più significativi sistemi processuali degli Stati dell'Unione Europea, riguardati, per di più, dagli specifici settori costituenti l'oggetto dei singoli insegnamenti.
Il secondo stadio, quello dell'approfondimento tecnico-professionale, non disgiunto dal necessario inserimento nel contesto teorico-scientifico, mira ad assicurare al frequentatore la padronanza di strumenti e metodiche di intervento che permettono, oggi, cooperazione o collaborazione tra gli Stati dell'Unione nel contrasto delle varie forme di criminalità. Particolare attenzione è riservata, nei programmi didattici, all'osservazione critica per individuare carenze e consigliare riforme.
Il corso, infine, è dotato di un organismo scientifico che funge da osservatorio sulla evoluzione delle leggi e delle prassi, nell'ottica dell' apprestamento di un contributo alla formazione di regole processuali comuni a tutti i Paesi dell'Unione a beneficio di un più efficace contrasto di ogni forma di criminalità e del tasso di omologia concretamente attuabile
tra i diversi sistemi processuali

     
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