Roma 04 ottobre 2003. Inaugurazione della Conferenza Intergovernativa: le O.N.G. europee esprimono disapprovazione sulle norme in materia di giustizia e affari interni della bozza di Costituzione Europea

   

COMUNICATO STAMPA DI:

  • AMNESTY INTERNAZIONALE

  • ILPA (Immigration Law Practitioners’ Association)

  • JUSTICE

  • STATEWATCH

  • OMCT Europa (Organizzazione mondiale contro la tortura)

  • INTERNATIONAL COMMISSION OF JURISTS (ICJ), sezione finlandese

  • JURA HOMINIS – Sezione italiana della Commissione internazionale dei giuristi (ICJ)
     

INAUGURAZIONE DELLA CONFERENZA INTERGOVERNATIVA: ONG EUROPEE ESPRIMONO DISAPPROVAZIONE SULLE NORME IN MATERIA DI GIUSTIZIA E AFFARI INTERNI DELLA BOZZA DI COSTITUZIONE EUROPEA                                                                                                                   

In preparazione all’inaugurazione il prossimo sabato 4  Ottobre 2003 della Conferenza intergovernative e alla vigilia del Consiglio europeo su giustizia e affari interni, 6 organizzazioni non-governative lavorano nel campo dell’asilo politico, dell’immigrazione, del diritto penale e dei diritti umani, hanno rilasciato oggi una dichiarazione congiunta che esprime una serie di preoccupazioni riguardo alla bozza di Costituzione europea.

Vedere “Verso una Costituzione europea: giustizia e affari interni. Commenti di alcune ONG per la Conferenza intergovernativa” (testo in inglese, sul sito: www.amnesty-eu.org o www.statewatch.org o presso le organizzazioni elencate qui sotto).

Nella loro dichiarazione, le ONG chiedono che la Conferenza intergovernativa osservi pienamente i diritti fondamentali dell’individuo e consideri seriamente le lacune contenute nella terza parte della bozza di Costituzione, in materia di politiche migratorie, asilo politico, cooperazione in materia penale e di polizia.

Le ONG ribadiscono che alcune norme della nuova Costituzione lasciano spazio ad abusi e rischiano di diminuire gli standard attuali in materia di diritti umani.

“Chiediamo che la Conferenza intergovernativa riveda alcuni punti specifici nella terza parte (capitolo IV) della nuova Costituzione in materia di libertà, sicurezza e giustizia in quanto la Convenzione ha avuto poco tempo e una competenza limitata per analizzare attentamente queste materie”, afferma la dichiarazione.

Tra le questioni sollevate dalla dichiarazione, ricordiamo:

La gestione dei flussi di richiedenti asilo

La bozza di Costituzione contiene una norma “per la cooperazione con stati terzi allo scopo di gestire i flussi di coloro che richiedono asilo o protezione temporanea”. Senza ulteriori chiarimenti, questa clausola “lascia spazio ad abusi se gli stati membri volessero sub-appaltare i loro obblighi di protezione a stati terzi”, afferma la dichiarazione. Questo articolo “fornisce l’opportunità all’Unione europea di costringere gli stati terzi ad accogliere coloro che vorrebbero chiedere protezione nell’Unione”.

Immigrazione

All’interno di un discorso verso una politica migratoria comune, il riferimento ad un equo trattamento dei cittadini di stati terzi che risiedono legalmente in uno degli stati membri deve essere chiarificato ed ampliato. Gli standard di trattamento devono essere uguali a quelli per il trattamento dei cittadini degli stati membri.

Il Pubblico Ministero europeo

Si deve chiarire, inoltre, che la creazione del pubblico ministero europeo all’interno di Eurojust dovrà necessariamente comprendere lo sviluppo di una serie di norme europee coerenti in materia di procedura penale con garanzie adeguate per il diritto alla difesa compreso il diritto ad essere rappresentati legalmente.

Cooperazione in materia penale

Una base legale è state creata per sviluppare norme minime riguardanti i diritti individuali nel sistema giudiziario e i diritti delle vittime di reati. Ciò nonostante, le ONG esprimono nella loro dichiarazione preoccupazione sull’assenza di un meccanismo di controllo indipendente. Tale meccanismo di valutazione in materia di attuazione della legge penale è un elemento essenziale della fiducia e del muto riconoscimento che sono alla base della cooperazione giudiziale nell’Unione europea.

Diritti fondamentali

La completa realizzazione dei principi contenuti nella Carta dei diritti fondamentali e la loro giustiziabilità dovrebbero formare un obbligo positivo degli stati membri invece di essere lasciate alla loro discrezionalità.

Per ulteriori commenti, informazioni ed interviste:

AMNESTY INTERNATIONAL, ufficio europeo (Bruxelles) Tel. 32.2.5021499

ILPA (Immigration Law Practitioners’ Association) (Londra) Tel. 44.20.72518383

JUSTICE (Londra) Tel. 44.20.73295100

STATEWATCH (Londra) Tel. 44.20.88021882

OMCT Europa (Organizzazione mondiale contro la tortura) (Bruxelles) Tel. 32.2.2183719

JURA HOMINIS (Milano) Tel. 349 3628484

  

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