Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Strasburgo) Appello  del Presidente della Corte, Wildhaber, del 28 gennaio 2003 in favore  dell’adesione dell’Unione europea  alla Convenzione  europea  dei Diritti  dell’Uomo. (traduzione non ufficiale del comunicato stampa a cura dell’avv. Maurizio de Stefano). (il maggior numero di sentenze della Corte di Strasburgo che accertano almeno una violazione  sono state emesse  contro l’Italia).

   

Il Presidente  della  Corte europea  dei Diritti  dell’Uomo  ha lanciato in data 28 gennaio 2003 un  nuovo appello  in favore dell’adesione  dell’Unione  europea  alla  Convenzione  europea  dei Diritti  dell’Uomo  e  d’una riforma d’urgenza della  Convenzione .

In occasione  della  conferenza stampa annuale della  Corte che si è tenuta a Strasburgo, il  Presidente  Luzius Wildhaber ha sottolineato  l’importanza che riveste  l’adesione  dell’UE alla  Convenzione  per una  protezione coerente dei diritti  dell’Uomo  a livello  europeo.

Il Presidente   Wildhaber ha anche sottolineato che una riforma  della  Convenzione  era « necessaria  ed urgente » affinché  la Corte possa fare fronte al suo carico di lavoro, che ha  continuato ad  aumentare lo scorso anno. Sono 29.410 i ricorsi pendenti davanti agli  organi decisionali all’inizio dell’anno  2003.

Molte  riforme sono considerabili : istituzione di una procedura  accelerata – e forse una nuova sezione della  Corte – per trattare i casi  manifestamente infondati e ripetitivi o « cloni » ed, infine, un sistema di « filtraggio » separato.

Le statistiche  per il  2002, pubblicate oggi, mostrano che il numero dei casi  non smette di crescere. Se la produttività  globale ha continuato ad  aumentare, il numero totale delle sentenze emesse dalla Corte è  leggermente diminuito l’anno scorso ; esso è passato da 889 a  844. Questo leggero  arretramento può essere attribuito ad  una riduzione del  numero dei casi  italiani sulla  durata  della procedura  grazie all’introduzione della  legge Pinto in Italia .

Il quadro del  2002 mostra che il maggior numero di sentenze che accertano almeno una violazione  sono state emesse  contro l’Italia  (325), poi viene  la Francia (61), la Turchia (54), il Regno Unito (30) e la Romania (26).

Le statistiche  portano per la prima volta un quadro di statistiche annuali paese per paese che  indica il numero delle violazioni della  Convenzione in base all’articolo  ;   ne risulta  la grande maggioranza delle sentenze contro l’Italia , ed  un numero importante di quelle emesse contro la Francia, riguardanti la durata  d’una procedura  giudiziaria .

 

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