Parlamento
europeo
Testi approvati dal Parlamento
Edizione provvisoria : 15/01/2003
Situazione
dei diritti fondamentali nell'Unione europea (2001)
Risoluzione
del Parlamento europeo sulla situazione dei diritti fondamentali nell'Unione
europea (2001) (2001/2014(INI))
(estratto dei brani
riguardanti SOLO la situazione ITALIANA, selezione a cura dell’avv.
Maurizio de Stefano)
Il
Parlamento europeo,
Omissis
Diritto alla vita
Omissis
18. raccomanda
che il Belgio, la Germania, la Grecia, l'Irlanda, l'ITALIA e
il Lussemburgo ratifichino la Convenzione delle Nazioni Unite per
la prevenzione degli attentati terroristici e che il Belgio, la
Germania, la Finlandia, la Grecia, l'Irlanda, l'ITALIA, il
Lussemburgo e il Portogallo ratifichino la Convenzione delle Nazioni
Unite per la repressione dei finanziamenti al terrorismo;
Omissis
Proibizione
della schiavitù e del lavoro forzato
35. raccomanda
che l'Austria, il Belgio, la Germania, la Danimarca, la Finlandia, la
Francia, la Grecia, l'ITALIA, l'Irlanda, il Lussemburgo, i
Paesi Bassi, il Portogallo, la Svezia e il Regno Unito ratifichino la
Convenzione delle Nazioni Unite contro il crimine transnazionale organizzato
e il relativo Protocollo sulla tratta degli esseri umani;
Omissis
Capo II:
Libertà
Libertà di pensiero, di coscienza e di culto
44. deplora le
sospensioni dei diritti fondamentali avvenute durante le manifestazioni
pubbliche, ed in particolare in occasione della riunione del G8 a
GENOVA, come la libertà di espressione, la libertà di circolazione,
il diritto alla difesa, il diritto all'integrità fisica;
45. ricorda la
propria raccomandazione del 12 dicembre 2001 al Consiglio concernente uno
spazio di libertà, sicurezza e giustizia: la sicurezza in occasione delle
riunioni del Consiglio europeo e di eventi analoghi e raccomanda agli Stati
membri di evitare un uso sproporzionato della forza e di dare istruzioni
alle forze nazionali di polizia perché controllino la violenza e tutelino i
diritti individuali anche in occasione di assembramenti in cui perturbatori
violenti si confondono con cittadini pacifici, rispettosi della legge;
ritiene che le forze nazionali di polizia dovrebbero obbligatoriamente
evitare l'uso di fucili e uniformarsi alla raccomandazione ONU su un uso
proporzionato della forza e al codice etico di attuazione del Consiglio
d'Europa; rileva in particolare che, per quanto riguarda i DISORDINI DI
GENOVA del luglio 2001, il Parlamento continuerà ad accordare particolare
attenzione al seguito delle indagini amministrative, giudiziarie e
parlamentari avviate in ITALIA per accertare se in tale occasione si
sia ricorsi a trattamenti o punizioni disumane o degradanti (Articolo 4
della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea);
Omissis
Libertà di
espressione e di informazione, diritto alla vita privata, protezione dei
dati di carattere personale e accesso ai documenti
Omissis
58. sottolinea
che bisogna controllare la costituzione di monopoli di fatto non solo usando
indicatori economici ma anche in relazione al rispetto dei diritti
fondamentali e in particolare della libertà di espressione di cui
all'articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e
all'articolo 10 della Convenzione europea per la protezione dei diritti
umani e delle libertà fondamentali; È PREOCCUPATO PER LA SITUAZIONE IN
ITALIA DOVE GRAN PARTE DEI MEDIA E DEL MERCATO DELLA PUBBLICITÀ È
CONTROLLATO - IN FORME DIVERSE - DALLA STESSA PERSONA; RICORDA CHE UNA TALE
SITUAZIONE POTREBBE COSTITUIRE UNA GRAVE VIOLAZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI
A NORMA DELL'ARTICOLO 7 DEL TRATTATO UE, MODIFICATO DAL TRATTATO DI NIZZA,
Omissis
Capo III:
Uguaglianza
Politica di lotta alla discriminazione
Omissis
76. invita
inoltre l'ITALIA a dare immediato seguito alla sentenza
della Corte di giustizia europea nella causa C-212/99, in cui si constata la
discriminazione dei lettori universitari stranieri;
Razzismo e
xenofobia
Omissis
82. esprime
preoccupazione per le discriminazioni nei confronti dei Rom, soprattutto in
materia di politica degli alloggi (in particolare in Grecia e in ITALIA)
ed esorta le autorità interessate a garantire parità di accesso
all'istruzione e ad altri servizi pubblici, a promuovere l'integrazione e ad
evitare inutili violenze da parte della polizia e intimidazioni;
Omissis
Diversità
culturale, religiosa e linguistica
Omissis
86. raccomanda
che il Belgio, la Grecia, l'Irlanda e il Portogallo firmino la Carta
europea per le lingue regionali o minoritarie; si compiace del fatto che
l'Austria, la Spagna e il Regno Unito abbiano ratificato la Carta nel
2001 e chiede al Belgio, alla Francia, alla Grecia, all'ITALIA,
all'Irlanda, al Lussemburgo e al Portogallo di fare altrettanto;
Omissis
Diritti
dell'infanzia
106. raccomanda
al Belgio, alla Germania, alla Spagna, alla Finlandia e ai Paesi Bassi di
firmare la Convenzione europea sullo status giuridico dei figli nati al
di fuori del matrimonio; raccomanda altresì al Belgio, alla
Germania, alla Spagna, alla Francia, alla Finlandia, all'ITALIA
e ai Paesi Bassi di ratificare tale convenzione;
107. chiede al
Belgio, alla Danimarca, ai Paesi Bassi e al Regno Unito di firmare la
Convenzione europea sull'esercizio dei diritti dell'infanzia;
raccomanda inoltre all'Austria, al Belgio, alla Danimarca, alla Spagna,
alla Francia, alla Finlandia, all'ITALIA, all'Irlanda, al
Lussemburgo, ai Paesi Basi, al Portogallo, alla Svezia e al Regno Unito
di ratificare tale convenzione;
Omissis
Capo IV:
Solidarietà
126. si
compiace del fatto che l'ITALIA abbia ratificato la
Convenzione dell'OIL sulla protezione della maternità e chiede agli
altri Stati membri di fare altrettanto;
Omissis
Capo V:
Cittadinanza
Diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali ed europee
131. raccomanda
al Belgio, alla Spagna, all'Irlanda, al Lussemburgo e al Regno Unito di
firmare e ratificare la Convenzione europea sulla cittadinanza e alla
Germania, alla Francia, alla Finlandia, all'ITALIA e
all'Irlanda di ratificarla;
Omissis
Capo VI:
Giustizia
148. esprime
preoccupazione per l'elevato numero e la gravità delle violazioni
constatate dalla Corte europea dei diritti dell'uomo per quanto riguarda il
diritto ad un processo equo (Finlandia, Grecia, ITALIA),
il diritto di accesso ad un tribunale (Belgio, Francia, Grecia e Regno
Unito), il diritto ad un'udienza pubblica (Austria), il principio del
contraddittorio (Germania, Francia, Finlandia, ITALIA), il
diritto a un termine ragionevole (Austria, Germania, Spagna, Francia,
Grecia, ITALIA, Lussemburgo e Portogallo), il diritto a un
tribunale imparziale e indipendente (Belgio, ove si tratti di un processo
penale, Francia e Regno Unito), il diritto alla difesa (Austria, Belgio,
Francia, Grecia e Regno Unito), la presunzione di innocenza (Austria) e il
diritto di non essere giudicato o punito due volte per lo stesso reato
(Austria);
Omissis
152. esprime
apprensione per il grandissimo numero di casi in cui la Corte europea
dei diritti dell'uomo ha constatato la violazione da parte dell'ITALIA
del diritto a un termine ragionevole; ritiene che questa tendenza
nuoccia alla fiducia nello Stato di diritto e chiede all'ITALIA
di adottare tutte le misure necessarie per garantire procedimenti
attuati per tempo e equamente;
153. esprime
grande preoccupazione per il clima di impunità che sta sorgendo in alcuni
Stati membri dell'Unione europea (Austria, Belgio, Francia, ITALIA,
Portogallo, Svezia e Regno Unito), in cui gli atti illeciti e l'abuso
della violenza da parte degli agenti di polizia e del personale carcerario,
soprattutto nei confronti dei richiedenti asilo, dei profughi e delle
persone appartenenti alle minoranze etniche, non sono adeguatamente puniti
con sanzioni penali ed esorta gli Stati membri in questione a privilegiare
maggiormente tale questione nell'ambito della loro politica penale e
giudiziaria;
Omissis
155. incarica
il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e
alla Commissione, alla Corte di giustizia delle Comunità europee, alla Corte
europea dei diritti dell'uomo, al Mediatore europeo, al Consiglio d'Europa,
nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e dei paesi
candidati all'adesione.
VEDI ANCHE
PARLAMENTO EUROPEO
DELL’UNIONE EUROPEA. RELAZIONE DEL 12 DICEMBRE 2002 , SULLA SITUAZIONE DEI
DIRITTI FONDAMENTALI NELL'UNIONE EUROPEA (2001). (2001/2014(INI)).
COMMISSIONE PER LE LIBERTÀ E I DIRITTI DEI CITTADINI, LA GIUSTIZIA E GLI
AFFARI INTERNI. RELATRICE: JOKE SWIEBEL
A5-0451/2002
A5-0451/2002 |