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13 febbraio 2003 - ITALIA ANCORA “VIGILATA SPECIALE” DAL COMITATO DEI MINISTRI DEL CONSIGLIO D’EUROPA: l'Italia deve intensificare gli sforzi per ridurre la durata dei processi |
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Strasburgo, 13.02.2003 - Il Comitato dei Ministri prosegue l'esame delle misure generali adottate dall'Italia per ridurre l'eccessiva durata dei processi giudiziari (cfr. communicato stampa del 5/12/2002) alla luce del secondo rapporto annuale stabilito dalle autorità italiane, conformemente alla Risoluzione ad interim ResDH(2000)135 e delle informazioni pubblicate in Italia in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario nel gennaio 2003. ITALIA ANCORA “VIGILATA SPECIALE” DAL COMITATO DEI MINISTRI DEL CONSIGLIO D’EUROPA, nel febbraio 2002 che richiama la Risoluzione interinale ResDH (2000)135 del 25 ottobre 2000 (Durata eccessiva dei procedimenti giudiziari in Italia. Misure di carattere generale)L'evoluzione relativamente incoraggiante osservata alla pubblicazione del primo rapporto, sembra aver subito un generale rallentamento, se non addirittura una regressione in alcuni settori. Il Comitato ha quindi osservato che restano ancora da realizzare importanti progressi, affinché la giustizia italiana possa rispettare pienamente le esigenze poste dall'articolo 6 della Convenzione per quanto riguarda la durata dei processi. A questo proposito ha riscontrato che un numero considerabile di misure addizionali sono in corso e ha fortemente incoraggiato le autorità italiane ad assicurarsi che rispondano all'obiettivo di accellerare i processi giudiziari e che tale obiettivo sia realizzato il più presto possibile. In particolare, il Comitato ha sottolineato la necessità di rispettare il calendario previsto per la conclusione dei casi civili più datati destinati alle Sezioni stralcio. Inoltre ha rilevato con preoccupazione che secondo una recente giurisprudenza della Corte di Cassazione, il diritto a un processo nel più breve tempo possibile, previsto dall'articolo 111 della Costituzione, non vincola direttamente il giudice italiano. Considerando questa situazione, il Comitato dei Ministri ha invitato le autorità italiane a intensificare sia i propri sforzi a livello nazionale che i propri contatti con i diversi organismi del Consiglio d'Europa competenti in materia. In aprile 2003 il Comitato riprenderà l'esame del rapporto annuale del 2002, per quanto riguarda i progressi effettuati nell'ambito della giustizia amministrativa ed esaminerà il rapporto annuale del 2003, non oltre l'aprile 2004.
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